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Archivio per la categoria ‘Narrazioni (e visioni)’

“Noi siamo fatti della stoffa di cui sono fatti i sogni” (Shakespeare, La Tempesta, atto IV, sc. I) . Nel cortometraggio “Che cosa sono le nuvole”, girato nel 1967, Pier Paolo Pasolini mette in scena un “Otello” recitato da marionette. Il dramma è allestito, nel film, in un teatraccio di periferia e i classici personaggi della tragedia - incarnati [...]

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Di fronte alla morte, quando l’altrui morire accade davanti a noi (magari nel nostro assistere, condividendo così in qualche modo l’esperienza del passaggio, alla fine di qualcuno che vorremmo invece trattenere) si tende a restare ammutoliti. Di fronte alla morte, nel prendere essa spicco nella sua realtà (tra l’altro di ineludibile destino) - palesando conseguentemente perlomeno [...]

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Il laboratorio mentale e vitale di Pasolini può essere paragonato a quello di un alchimista, la sua vita a nozze chimiche rovesciate, in cui la Sposa è l’Abiezione, quasi che il biasimo e la riprovazione gli fossero necessarie per completare l’opus. Il passaggio fondamentale della ricerca pasoliniana sembra infatti essere, per usare la terminologia alchemica, [...]

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È ancora possibile, oggi, un Bildungsroman? Che cosa accadrebbe se qualcuno si cimentasse con il racconto della propria formazione e finisse per raccontare, invece, un percorso di deformazione, narrando – con una prosa sorvegliata filosoficamente – che cosa il mondo sta facendo di noi? Il primo romanzo di Andrea Sartori, intitolato programmaticamente Scompenso (Exorma Edizioni), [...]

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Magari nei pressi di un fiume. Oppure accompagnati dal rumore del mare. O camminando in un bosco, o tra i prati. O nell’intimità di una stanza in una casa sentita perciò come propria. O, che so, al tavolo di un bar che accoglie noi che in quel mentre ci sentiamo vicini ed amici. O in [...]

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“Il pensatore” di Rodin è una scultura molto famosa. Rappresenta un uomo seduto, immobile, immerso in profondi pensieri. L’uomo è chiuso in sè stesso, nella posa del meditabondo. La scultura ha una sua forza, una indubbia bellezza, e certo esprime tutto quel che deve. Ma il pensiero, per fortuna, non è questione di postura e [...]

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 Fabrizio De Andrè continua ad essere ascoltato,  suonato, cantato. E molti sono i giovani che a un certo punto della loro ricerca di una voce capace di parlar loro in modo significativo – ricerca che anche oggi come ieri rivolgono, particolarmente in certe fasi del loro sviluppo, alla musica – lo incontrano. E lo apprezzano. [...]

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        Eric Rohmer, Michael Haneke, Abbas Kiarostami. Un francese, un austriaco (ma forse è più corretto considerarlo più semplicemente un europeo), un iraniano. Tre registi, tre grandi registi, ognuno a sua modo un maestro. E sicuramente artisti anche assai diversi tra loro. Ognuno con un suo stile inconfondibile, e con retroterra valoriali [...]

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 Ormai da qualche tempo si sono diffuse le cosiddette “pratiche filosofiche”, intese come veri e propri esercizi di vita filosofica. Intorno ad esse si sono sviluppate inoltre varie teorizzazioni, tra le quali, per quel che ne so, particolarmente interessanti sono quelle elaborate da Madera e Tarca,  tra l’altro in un libro del 2003 intitolato “La filosofia come stile di vita” [...]

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I: La porta aperta della Legge. Una porta aperta, sorvegliata da un anonimo custode (Türhüter: letteralmente, un portinaio). Di là, si dice, si trova la Legge (Gesetz). Quale “legge”? “La” legge: verità assoluta, somma giustizia, senso ultimo delle cose? Non si sa. Nessuno lo sa, nemmeno il custode. Ma tutti vogliono conoscere “la” legge. Anche [...]

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