Fabrizio De Andrè continua ad essere ascoltato, suonato, cantato. E molti sono i giovani che a un certo punto della loro ricerca di una voce capace di parlar loro in modo significativo – ricerca che anche oggi come ieri rivolgono, particolarmente in certe fasi del loro sviluppo, alla musica – lo incontrano. E lo apprezzano. [...]
Archivio per la categoria ‘Filosofia della Musica’
Fuori tempo (piccole riflessioni su cantautori, e il tempo)
Postato in Filosofia della Musica, Filosofica Poesia, Narrazioni (e visioni), contrassegnato da tag Brel, canzone, canzone francese, esistenzialismo, Fabrizio De Andrè, Gianmaria Testa, temporalità, Vinicio Capossela il giorno 22 marzo 2010 | Lascia un commento »
La forza conoscitiva della speranza
Postato in Desideria, Dialetticamente, Filosofia della Musica, contrassegnato da tag Bloch, conoscenza, desiderio, Erfahrung, esperienza, Il principio speranza, individuo, speranza, temporalità il giorno 21 dicembre 2009 | 1 Commento »
Ernst Bloch ha detto una volta che “noi dobbiamo imparare la speranza”. Che cosa significa imparare la speranza, imparare a sperare? Una risposta può venire da questa interessante intervista del 1994 al filosofo Remo Bodei. Egli spiega che Bloch concepisce la speranza come fattore gnoseologico, di conoscenza e di progresso, contro l’idea heideggeriana dell’angoscia come [...]
Adorno, la musica come merce
Postato in Filosofia della Musica, Reificazioni il giorno 1 ottobre 2009 | 1 Commento »
Che dire oggi di queste tesi di Adorno sulla musica? Sono invecchiate? Cantare canzoni può cambiare il mondo? O è solo un altro modo per lasciare tutto com’è e per ingrassare solo l’industria dell’intrattenimento a buon prezzo? La popular music (il “pop”) è ormai inevitabilmente imprigionata entro la gabbia d’acciaio della forma-merce (aspetto oggettivo) e [...]
Sul silenzio
Postato in Filosofia della Musica, Filosofica Mente, Mente Zen, Wittgenstein, contrassegnato da tag assenza, Heidegger, John Cage, Katagiri, Leopardi, musica, non detto, parola, presenza, silenzio, suono, Wittgenstein, zen il giorno 28 agosto 2009 | 1 Commento »
“Su ciò di cui non si può parlare, si deve tacere“. ***** Così Wittgenstein al termine, quale suggello, del Tractatus. Non resta che tacere, dunque non resta che il silenzio, dopo l’aver detto quello che si poteva e si doveva dire circa il vero. Perchè, anche se poi su ciò si ricredette, finito il Tractatus [...]
In noi il suono divampa come una fiamma
Postato in Filosofia della Musica, contrassegnato da tag Echoes, ernst bloch, Pink Floyd, utopia il giorno 26 settembre 2008 | Lascia un commento »
Ci sono opere d’arte, soprattutto in campo musicale, la cui fruizione può suscitare ricordi, emozioni, fantasie, energie, desideri, passioni. Non solo Mozart, Bach e Beethoven, ma anche una canzonetta pop a volte può illuminarci, aprire uno scorcio “che s’apre nel bel mezzo d’un paesaggio incongruo”, quello scorcio nel quotidiano e del quotidiano, in cui talvolta [...]